La storiaà. gli inizi e il nome

Il Cane Corso, come si è arrivati a questa razza? Da dove proviene il suo nome? Quali sono le mansioni per le quali è stata plasmata dall'uomo?

Il significato del termine Cane Corso, nessuno sa con certezza da dove deriv Alcuni sostengono che l'etimologia della parola debba risalire all' impiego nelle antiche corti pretoriane romane, e quindi dal latino 'cohors-cohortis' guardia del corpo, indicando dunque, il tipo di cane che accompagnava in battaglia i legionari. Altri fanno risalire il termine sempre dal latino, ma in riferimento a un impiego in contesto rurale, sempre da cohors, ma inteso come cane da cortile,  per indicare il cane che custodiva  la domus.

C'è poi chi ritiene che la parola possa derivare dal linguaggio del Galles prima e celtico poi  'Cors' nel senso di 'rozzo-duro' per indicare il cane nel suo temperamento, nelle mansioni che svolgeva, nel tipo di pelo persino, duro  e con sottopelo,  'di vacca'. Per molti altri linguaggi, come nel provenzale ('Corsus') o nel dialetto di molti paesi del Mezzogiorno, la parole Cors indica la robustezza, ed è dunque forse in riferimento all'aspetto imponente che il nostro beneamato, deve il suo nome..

L'evoluzione

Qualunque sia l'etimologia del termine, a noi piace pensare che tutti questi significati abbiano contribuito al nome della razza, e difatti di tutti questi parleremo. Che i cani accompagnassero i guerrieri in battaglia, è notizia storica. In particolare cani di tipo molossoide, bardati come gli stessi combattenti, con collari a punte di ferro e protetti da sorta di armature, venivano scagliati sul nemico al fianco delle prime linee. Servivano perciò animali indomiti, resistenti al dolore, dallo spiccato senso del combattimento, pesanti come struttura per poter affrontare un corpo a corpo contro esseri di stazza maggiore della loro.

In questo scenario, nell'antica Roma, trovò molto probabilmente collocazione, un tipo di molosso derivato sembra, da quello del Tibet, e incrociato con razze autoctone. Se si guardano infatti le raffigurazioni dell'epoca e le sculture, si troveranno coi nostri attuali Cani Corsi molte analogie morfologiche.. Utilizzato il progenitore dell'attuale Cane Corso probabilmente come un'arma, ebbe modo nei secoli successivi, di divenire un animale più 'familiare', per quanto il significato dell'epoca fosse ben diverso da quello di oggi giorno.. Evolvendosi le metodologie della guerra, i cani certamente trovarono minor impiego nella battaglia e così si dovettero adeguare a una vita un po' meno pericolosa, ma non per questo meno frugale e dove il loro temperamento non servivaà Il tipo di  Cane Corso cominciò così a differenziarsi in più linee, a seconda di chi lo possedeva e dell'utilizzo che ne faceva e per cui quindi, lo selezionavaà

I ricchi con molta probabilità lo utilizzavano più come guardiano e nella caccia alle grosse prede, che il nostro mastino afferrava tra le fauci e teneva strette fino alla morte o finché il colpo di grazia non veniva inferto dal cacciatore.. I meno ricchi se ne servivano per ogni esigenza, e quindi avevano cani più duttili e più differenziatià La taglia poteva variare a seconda del tipo di caccia che si preferiva, a piccoli o grossi mammiferi (tassi, cinghiali, cervi..), a seconda della vastità del terreno che il cane doveva tenere sotto controllo (cani di mole più grossa erano adatti a spazi minori e dovevano per lo più incutere timore col loro aspetto, fungere quindi da deterrente, mentre cani di taglia inferiore si muovevano più agevolmente e con minor fatica, dunque potevano sorvegliare anche grandi spazi, aiutare nella custodia delle greggi contro i lupi, nella caccia, etc.).

Ho appena usato il termine mastino, riferendomi al nostro Cane Corso, perché sembra che così fosse anche nominato.. A quei tempi non c'era il concetto di razza esistente oggi, e così i cani venivano chiamati genericamente secondo la loro funzione. Nessuno si sognava allora, di non andare ad accoppiare un buon cane da presa con un altro buon cane da presa, solo per il fatto che uno era nato in una regione e uno in un'altra o che erano di diverso aspetto.. A quel tempo c'era molta più sete di apprendere, di raggiungere il meglio, non ci si sentiva perfetti, non si badava a cuccioli da vendere per il loro semplice lato estetico. Se un cane non era valido nel lavoro, non serviva, e quindi faceva una brutta fine.. Si ricercava solo il cane che 'rendeva' di più. In un certo senso l'uomo non è cambiato molto, perché anche oggi si ricerca solo il cane che rende di più, ma oggi esiste internet, oggi c'è un vasto pubblico che ti può ascoltare, che può essere anche 'ingannato', e così molti commercianti trovano facile gioco nel vendere animali senza spina dorsale, non nati casualmente, ma ricercati spesso (i cani docili stanno più facilmente in box, senza creare problemi) o fatti deliberatamente nascere solo per il considerare l'aspetto estetico.

Oggi pochi cani devono assolvere al loro dovere di guardiani, accompagnare i padroni nelle attività rurali, fargli da scorta, proteggere gli armentià Il valore dei cani così, non sostituito da nuove attività dove serva intelligenza e forza, si sta deteriorando, per lasciare posto al mondo delle medicine, al mondo della plastica, degli artifizià Rendiamo le nostre razze delle buffe caricature di un essere vivente, le riempiamo di pelle per il divertimento di vederle accattivanti, senza tener conto delle micosi.. Le riempiamo di grasso o le facciamo troppo alte, senza tener conto del peso sulle articolazioni, dello stress causato al cuore, della respirazione.. E così purtroppo, anche il Corso è entrato in questo polverone della cinofilia moderna..anche lui è stato reso una caricatura del lontano e battagliero progenitore; gli è stata data una testa bella quadrata, ma a dispetto della sua canna nasale..che per far prima, è stata accorciata..come quella di un boxer..

Nel suo sangue scorrevano spesso anche quello del mastino abruzzese o del levriero italiano, razze incrociate con la nostra, un po' per caso, per vita quotidiana a contatto, un po' per necessità per creare il Mezzocorso, un cane più resistente alle intemperie perché col pelo più fitto, oppure per creare 'lo straviere', un Corso più portato per la caccia e più leggero per gli inseguimenti.. Oggi si vedono Corsi simili ai Boxer, in particolare le femmine, simili ai Dogue de Bordeaux o agli alani, ma che beneficio gli hanno portato queste razze? nessuno, solo le loro patologie di animali stressati dal business e svuotati di personalità da molto più tempo.

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